Chiara Raggi – Il mio LACRIMOMETRO

«L’idea di Lacrimometro nasce dalla riflessione spontanea riguardo a come le lacrime, in “questo nostro strano tempo” fatto di lustrini, eventi televisivi che portano alle “stelle” (e nella maggior parte dei casi, per via direttissima, anche alle stalle), siano sfruttate, strumentalizzate ad accrescere l’audience o l’empatia con lo spettatore in maniera forzata.”Acerrime nemiche”, sì, nell’ottica in cui non nascono da gioia, dolori, emozioni ma pilotate da sistemi preconfezionati. Da qui l’idea di inventare uno strumento che possa misurare le lacrime non solo nella quantità ma, soprattutto, nella qualità, nella verità di loro stesse.

Uno strumento “magico” che è accessibile come un app o come uno smartphone, di cui puoi scegliere il colore e magari cambiare la cover a seconda dell’umore. Per me la lacrima ha varie nature,  scandisce la nostra vita, quella vera, portata da avvenimenti belli, “unici da ricordare” e da grandi dolori a cui non si riesce a dare un senso… come la morte. In un momento storico in cui non conta la sostanza ma l’apparenza… l’invenzione di un Lacrimometro che testa la verità di un sentimento, di ogni lacrima, è d’obbligo.

La verità sempre, in ogni lacrima come in ogni musica, in ogni parola».

Chiara Raggi