Giuvazza – L’immaginario surreale

“La prima volta che Chiara mi ha fatto ascoltare Lacrimometro, ho pensato che rappresentasse, nel migliore dei modi, l’immaginario surreale, pulito e profondo che da sempre contraddistingue Chiara come
donna, oltre che come artista. La scelta di produrla non è stata cercata, pianificata a tavolino: una mattina mi sono svegliato con la prima bozza dell’arrangiamento in testa e, dopo averlo appuntato, l’ho chiamata per dirle che, se voleva, ero pronto a lavorare con lei su quello che, a mio avviso, è un pezzo di rara bellezza.
Lavorare a questa canzone, mettere “le mani in pasta” è stato facile perché la musica di Chiara riesce a ispirare, da subito, idee immediate e coinvolgenti. È stato bello “vestirla” con sonorità apparentemente distanti dai suoi precedenti lavori ma, proprio nella diversità apparente, ho riscontrato quanto lei sia capace di mettersi comoda in ogni abito senza mai pregiudicare se stessa, la sua identità e la sua
musicalità.
È stata una vera soddisfazione.”

Giovanni “Giuvazza” Maggiore
produttore artistico, chitarrista ed arrangiatore