Il testo

Le lacrime
sono le nemiche acerrime
di questo nostro strano tempo.
Allora io decido di inventare
un lacrimometro da regolare ad arte
secondo la capacita’ d’amare
e poi mi metto in fila a farmi misurare.

Le lacrime sanno di mare,
scivolano in bocca come un temporale.
Meste e complicate per loro natura,
rituali come una preghiera.
In piena sincronia col battito del cuore,
sempre in contrappunto con la ragione.

È un lacrimometro magico
che ci misura in centilitri,
c’è una versione tascabile,
scegli il colore che vuoi.
Piangi la vita che dona l’amore,
piangi la vita perche’ si muore.
Qui non si butta via niente,
nemmeno le speranze.

Poi ci sono lacrime d’autore,
quelle che non possono restare mute,
quelle che diramano notizie buone,
talmente uniche da ricordare.
Quelle a cui vuoi bene e tieni un posto vicino,
tanto e’ lo stupore che ritorni bambino.

È un lacrimometro magico
che ci misura in centilitri,
c’è una versione tascabile,
è ecosostenibile.
Piangi la vita che dona l’amore,
piangi la vita perche’ si muore.
Qui non si butta via niente,
nemmeno le speranze.


C’e’ la lacrima da prima fila che chiama l’applauso a scena aperta.
La lacrima snervante dell’isterica che brucia fuoco e fiamme nel suo inferno.

È un lacrimometro magico
che ci misura in centilitri,
c’è una versione tascabile,
scegli il colore che vuoi,
è ecosostenibile.
Piangi la vita che dona l’amore,
piangi la vita perche’ si muore.
Qui non si butta via niente,
nemmeno le speranze.

E’ un lacrimometro magico,
può consolare lo spirito.